Freefly

Il freefly è l'ultima grande rivoluzione del paracadutismo.

Per la prima volta, per merito del suo fondatore Olav Zipser, si utilizzano nel lavoro relativo posizioni verticali quali l'head down, lo chute assise, lo stand up.
Nel freefly si vola a tutte le velocità, da quelle paragonabili alla box (180 km/h) sino alle più veloci accelerazioni in head down dove si superano i 300 km/h. Un arco molto più ampio rispetto alle minime variazioni della box.

Ma il freefly non è solo controllo della velocità.

Bisogna imparare a muoversi con precisione avanzando, indietreggiando, ruotando in tutte le posizioni suddette e in quelle intermedie. Il risultato è una assoluta capacità di volo tridimensionale in caduta libera. Un accessorio che sta dilagando in ultimo tra i freeflyers è la "spaceball" una pallina appesantita che si utilizza per "giocare" in caduta libera: il gioco con palla più veloce del mondo.

Un gioco però, è bene dirlo, che può risultare estremamente pericoloso in mani inesperte e che è importante avvicinare con estrema cautela. Anche chi ha superato l'Atmosphere Dolphin, un test di abilità nel volo verticale che si esegue appunto con l'ausilio della spaceball, non è autorizzato a saltare con la pallina da solo o in gruppo senza un ball-master o senza l'autorizzazione scritta da Olav Zipser.

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